Anziani aggressivi: cosa fare e come gestire il problema

Cosa fare quando gli anziani diventano aggressivi

L’aggressività rappresenta uno dei disturbi comportamentali più comuni negli anziani. Data la difficoltà per i Caregiver a motivare il comportamento dell’anziano e a gestire il problema, è indispensabile capire cosa fare durante questi momenti.

La motivazione scatenante alla base dei comportamenti aggressivi più tipici è la paura: infatti, chi è interessato da queste condizioni vive spesso stati di agitazione e smarrimento: di conseguenza, l’aggressività nell’anziano è da vedersi come una difesa, e non va mai presa come un attacco diretto al Caregiver.

Un altro aspetto fondamentale per il familiare è comprendere che l’aggressività del proprio caro non significa che egli ha cambiato i suoi sentimenti, ma che la diversità di reazioni è diretta conseguenza di una malattia che altera percezione e pensiero.

Come comportarsi con gli anziani aggressivi: 

 

Mantenere la calma 

Non è semplice, ma è importante cercare di rimanere calmi per non perdere il controllo della situazione. Certamente non sarà facile, soprattutto se l’anziano urla o si comporta in modo minaccioso. Può darsi che l’anziano sia spaventato o arrabbiato e abbia soltanto bisogno di essere rassicurato spiegandogli cosa sta succedendo.

Consultare il medico

Se si verifica un episodio di aggressione, è meglio parlarne con una persona di fiducia, anche se si pensa di aver gestito bene la situazione. Se il problema diventa incontrollabile o la paura prevale, consultare il medico è la scelta più saggia. Il medico sarà in grado di consigliare sul da farsi e , se necessario, prescrivere dei farmaci.

Saper chiedere aiuto 

Ogni forma di aggressività è fastidiosa, ma la principale cosa da ricordare è che l’anziano non è aggressivo deliberatamente. Saper chiedere aiuto diventa quindi fondamentale. Cercare collaborazione anche all’interno nel nucleo famigliare può trarre giovamento alla persona Caregiver, cosicché tutte le responsabilità dell’anziano non ricadano su di lei.

Saper chiedere aiuto è fondamentale

Essere Caregiver è una condizione spesso guidata dall’affetto e dall’amore. Un particolare da tenere in mente quando le giornate si fanno più difficili e gestire l’aggressività diventa più difficile.

Questo però non vuol dire prendere in carico tutte le responsabilità e le difficoltà legate alla persona anziana, ma significa anzi saper anche chiedere aiuto. Parlare con un amico o con un professionista potrebbe essere d’aiuto: perché vivere la condizione di Caregiver in maniera sana e proattiva è possibile oggi.

L’impatto emotivo 

Per quanto ci si abitui, ogni aggressione fisica o verbale, soprattutto se ripetuta nel tempo, lascia un segno nel Caregiver che a lungo andare può portare a rabbia e stress. Provare sentimenti di colpa e di inadeguatezza è frequente visto che gli episodi di aggressività colpiscono il benessere emotivo del Caregiver. Confrontarsi con persone che per professione o esperienza personale stanno vivendo situazioni simili può rappresentare non solo un momento di condivisione ma anche di confronto sulle strategie maggiormente efficaci per il superamento delle difficoltà pratiche.

UGO aiuta le famiglie con la gestione degli anziani aggressivi

A questo proposito UGO è il giusto supporto per gli anziani che non se la sentono di affrontare alcune situazioni da soli. UGO facilita la loro quotidianità, è infatti un servizio di assistenza su misura per le persone fragili. Proprio in questa esigenza risiede l’impatto di UGO che mette a disposizione un assistente personale per affiancare l’anziano negli spostamenti, nella vita quotidiana e negli impegni di salute: terapie, trattamenti e visite mediche. 

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