Anziani soli: cosa fare per renderli più felici a Natale? Ti aiuta UGO.

E’ ufficialmente iniziato il momento più bello e movimentato dell’anno e per non lasciare gli anziani soli in casa, regaliamo loro un compagno di viaggio.

Il Natale porta con sé allegria e speranza, ma per i tanti caregiver significa anche buttarsi in settimane frenetiche di impegni per assicurare presenza, calore e assistenza ai tanti genitori anziani che vivono da soli, ormai poco autonomi e limitati negli spostamenti. E’ facile non riuscire più ad apprezzare lo spirito positivo delle feste, quello che porta a riunire, almeno una volta all’anno, tutta la famiglia intorno a un tavolo. Cosa fare in questi casi per rendere ancora attivi i genitori anziani in casa senza sensi di colpa e ansie da prestazione natalizia?

Pochi semplici passi per fornire agli anziani soli l’assistenza di cui hanno bisogno.

Vogliamo dare uno spunto concreto a chi ha un genitore non più autosufficiente. Una lista di desideri e stimoli che rendano gli anziani parte attiva nella comunità.

Ecco quello che ad ogni anziano non dovrebbe mancare in queste feste:

1 – aumentare i momenti di socialità: soprattutto nelle feste la tristezza può giocare un ruolo importante. Per evitare di far sentire gli anziani soli e abbandonati stimoliamoli ad uscire, creiamo occasioni di socialità. UGO può essere la soluzione ideale per permettere agli anziani di raggiungere gli amici, i centri ricreativi le associazioni e muoversi con un appoggio sicuro per il quartiere.

2 – essere libero: gli spostamenti di un anziano prevedono organizzazione, disponibilità da parte di amici e parenti e comprensione della lentezza nei movimenti. Permettere loro di sentirsi autonomi e liberi di poter organizzare una giornata di shopping, alla ricerca dei regali, oppure di partecipare alla recita dei nipotini o di andare dal medico è come regalare nuove gambe e nuovi occhi per guardare il mondo.

3 – non sentirsi solo o abbandonato. Utile per i caregiver mettersi già in agenda i giorni o i momenti da trascorrere insieme ai genitori anziani soli in casa, cosa fare con loro,anche se si tratta semplicemente di guardare un film o sorseggiare un minestrone. L’essenziale è farli sentire protetti e ancora importanti. Se ciò non è possibile affidategli un compagno che possa essere un supporto concreto nel vivere i momenti e le giornate di festa.

4 – creare tempo costruttivo e di stimolo: se i vostri anziani sono ancora autonomi e senza grossi problemi di salute provate a pensare quali sono le attività che potrebbero renderli attivi e creativi. Promuovere uno sport, un’attività artistica, la partecipazione ad un gruppo di tempo libero o fornire soluzioni pratiche di accompagnamento così da promuovere il movimento senza farli sentire condizionati nell’impegnare altre persone.

5 – aiutarli e ascoltarli nei momenti di difficoltà o di malattia entrando con sensibilità e sicurezza nel loro mondo e modo di vivere la giornata, certamente non più mondano e frenetico, ma orientato alla cura, alla tranquillità e alla sicurezza. Per questo è bene supportarli personalmente o se non si riesce delegando il carico assistenziale a persone di fiducia o operatori preposti a semplici gestioni quotidiane del tempo: accompagnare in ospedale, fare accettazione, parlare con i medici, essere presenti durante le terapie.

6- ricevere sorrisi e vivere momenti di allegria ricongiungendosi agli affetti più cari. Rendiamo gli anziani sicuri di poter contare su una persona seria, educata e gentile che il giorno di Natale può accompagnarli a casa da figli e nipoti, anche a tanti km di distanza, in città o regioni diverse dalla propria.

Anziani soli: assistenza, un gesto che vale più di mille parole

Fare compagnia agli anziani che non possono uscire

E per coloro che hanno un genitore anziano non autosufficenti, UGO propone ore di compagnia a casa, cercando di essere di supporto ad anziani e caregiver nelle attività quotidiane, senza sostituirsi a figure specializzate come gli OSS o un badante. Può semplicemente fare compagnia, chiacchierare, leggere il giornale o accompagnare l’utente a fare la spesa, da un’amico o al centro ricreativo, oltre che seguirlo nei giorni di terapia o di controllo medico.
Per un supporto più specifico, legato a malattie gravi e invalidanti, come quelle oncologiche noi di UGO collaboriamo con ANT (https://ant.it/), Fondazione che si occupa di fornire assistenza medico specialistica gratuita a casa dei malati di tumore senza alcun costo per le famiglie.

“Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita,
ma possiamo fare piccole cose con grande amore.”
Madre Teresa di Calcutta

 

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