Chi sono gli operatori UGO?

Ogni nostro utente ha di fianco operatori fatti di storie, gioie e dolori. Scopriamo insieme chi sono i nuovi caregiver. 

Prima di entrare a far parte della big family UGO, ognuno di loro sostiene un colloquio. La parte affascinante è sentirli raccontare storie di vita, a volte mettersi a nudo parlando di dispiaceri familiari o di imprese fallite, oppure della grande gioia che hanno nell’aiutare il prossimo. Emozioni e atteggiamenti non sono bloccati neppure dal filtro di una video chiamata: arriva anche in questo modo la capacità di dialogo, il senso di responsabilità e la motivazione verso questo lavoro.

Diventare UGO significa mettere in relazione la propria vita con quella di tante persone fragili. Significa mettere a disposizione la giusta dose di esperienza, puntualità e affidabilità garantendo sempre il benessere dell’utente. E insieme metterci il cuore.

Chi sceglie di candidarsi e diventare operatore è mosso da un senso di generosità verso il prossimo, dalla voglia di costruire e riprendere quel valore umano che spesso si perde in contesti lavorativi più routinari e legati ai prodotti. 

I nostri operatori cercano un modo per sentirsi di nuovo apprezzati e utili. 

Nel corso degli anni si sono avvicendati tanti operatori, ciascuno con una storia di vita da raccontare, dietro i sorrisi, le portiere che aprono e le carrozzine che fanno scivolare nelle strutture. Noi del Team interno non riusciamo ad avere una conoscenza piena di tutti loro, sono tanti e dislocati in varie parti del territorio ma cerchiamo di coltivare il più possibile una relazione di stima e sicurezza. Sicuramente sono gli utenti a entrare in contatto e conoscere a poco a poco le loro abitudini, ad intrecciare con loro dialoghi e fragilità. E’ la cultura dell’affidarsi che sta prendendo piede.

La storia dell’operatore G. e della “sua” signora.

Da 2 anni ormai c’è un un nostro storico operatore, G., affidabile e speciale, che ogni giorno va per un’ora al giorno a casa di una signora, nostra utente, per tenerle compagnia e aiutarla a uscire. Le porge il braccio per fare le scale, si accendono insieme una sigaretta e come di consuetudine vanno al bar a bersi un caffè. Poi prendono il pane o poco altro per la spesa quotidiana e tornano a casa. Ogni tanto, quando proprio nessun complimento viene accettato, G. si ferma per preparare uno spaghetto a regola d’arte da gustare insieme. Prima che nelle loro vite entrasse il nostro UGO G. era la figlia l’unica caregiver a occuparsi della signora, ma con grandi difficoltà fra lavoro, figli e casa e tanto stress, percepito e sofferto da tutti. La figlia ci aveva comunicato che la mamma accusava male alla schiena, dolori alle gambe, per la troppa sedentarietà, che spesso era triste e non trovava stimoli per uscire, oltre a non sentirsi sicura. Con il passare dei mesi il mal di schiena si è attenuato, le gambe la sorreggono meglio e fra lei e il nostro operatore G., ex impiegato, è nata una bella amicizia. Lui è un supporto concreto non solo fisico ma anche morale, sempre discreto. Reciprocamente si confrontano, lui da buon siciliano sempre prodigo di consigli è riuscito a rassicurarla e farla sentire accolta.

UGO per lei e per la figlia ha rappresentato una rinascita. Era appena arrivato a Milano il nostro operatore G., con la valigia carica di aspettative quando il lavoro che gli era stato promesso è svanito nel nulla. Da disoccupato si è affacciato all’accompagnamento, in punta di piedi ma con tanta passione, e si è ritagliato il suo spazio tra gli operatori più fedeli fino a fare della collaborazione con noi la sua occupazione. Per noi è stato un grande incontro e non c’è esempio più bello di questo per raccontare come dalla difficoltà possono nascere grandi opportunità.

UGO is a state of mind 

Anche i più scettici, coloro che diventano operatori solamente come mera opportunità economica si rendono conto che mettono alla prova la propria capacità di cura, il sapere accogliere le fragilità dell’altro e farsene carico, affiancando l’utente come fare quel familiare capace di renderlo speciale e unico.  Si tratta di avere un approccio positivo e umile verso la vita, unito a una buona dose di capacità relazionale e di ascolto, alla professionalità e al rispetto. Non c’è pietà, pena o autorità, c’è relazione e ingegno per colmare quel gap che la fragilità ci pone davanti ai piedi. Un ostacolo che dobbiamo capire e imparare a superare. 

Il nostro operatore C. era un formatore per i disoccupati, teneva dei corsi per non farli cedere alla depressione, mantenerli motivati e stimolati nel continuare a cercare lavoro. Affinava le loro skills e faceva gruppo. I tratti distintivi che mette lavorando con tanti utenti sono certamente la delicatezza, la riservatezza e l’umiltà. Segue molti pazienti affetti da gravi patologie, persone che arrivano a noi grazie alle collaborazioni che gli permettono di accedere al servizio gratuitamente. Non c’è solo la fragilità fisica ma anche quella psicologica, sociale, economica. Ricordo confidenze fatte tra un servizio e l’altro “per quelle poche ore in cui sto con la Signora – malata oncologica – cerco di darle sollievo tenendole lontano il marito, molto pressante e poco collaborativo”. “Nelle lunghe attese in sala d’aspetto è bello ricordare storie e abitudini del passato, un vecchio mondo che non vediamo più ma così nitidio nelle nostra memoria. Così l’apprensione e il  dolore sembrano un po’ più leggeri da sopportare e il tempo della terapia passa un po’ più veloce”. Saper leggere tra le righe di situazioni familiari, magari molto complesse, riuscire con garbo ad apportare benessere e far sentire comunque il supporto concreto, rendono il tempo trascorso con UGO una bella esperienza.

L’opportunità di valorizzare le persone e di offrire impiegabilità 

E poi ci sono quelli che alternano al loro lavoro principale l’essere UGO. Agenti di commercio, consulenti, musicisti, attori, mamme, magazzinieri, assicuratori, turnisti, si divincolano tra un accompagnamento e l’altro, anche in ore notturne con dinamismo, organizzazione e flessibilità. Il nostro sistema di assegnazione dei servizi avviene in maniera automatica e la regola è che il 1° operatore che dà disponibilità ha il servizio assegnato. In questo modo tutti hanno le stesse possibilità e l’assegnazione è rapida e puntuale. 

Succede però che dopo il primo servizio gli utenti si affezionano e per le volte successive richiedono sempre lo stesso operatore: così lui mantiene una costanza di impiegabilità e entra giorno dopo giorno nelle abitudini dell’utente, portando le borse della spesa, accompagnandolo alle visite mediche, aiutandolo a capire cosa è meglio fare per curarsi e preoccupandosi di farle seguire le cure correttamente. Un amico speciale e un supporto per la quotidianità.

Storia singolare è quella di una ragazza con disturbi della personalità che vive in un centro specializzato ma ogni tanto capita che debba fare visite o terapie fuori dalla struttura. Dal primo servizio di accompagnamento svolto dal nostro UGO A., il feeling con l’operatore è stato fortissimo. Lui gentile, buon ascoltatore, educato, puntuale, proattivo e lei così bisognosa di evadere da dove si trovava, desiderosa di stare nel mondo. Da quella prima volta i successivi servizi furono sempre svolti da lui che ci ha raccontato quanto lei considerasse quei viaggi in macchina, le colazioni insieme al bar dell’ospedale e le chiacchiere condivise come importantissimi momenti di libertà e vita. Tanto da farle allungare ogni volta almeno di 1 ora in più il ritorno a casa!

Non sapremo mai quanto bene può fare un sorriso! 

Ma ancora più bello è vedere pensionati con la voglia di mettersi in gioco e ancora trovare tanta energia nel motivare gli altri ad andare avanti. La storia calzante arriva da un UGO M., ruspante e arzillo, che porta ogni giorno al lavoro una ragazza quasi cieca, la stimola nel  continuare le cure, prodigandosi per aiutarla nel cercare medici migliori. Nei tanti mesi si supporto quando capitava stesse male andava a trovarla in ospedale per semplice affetto, come tra nonno e nipote. 

Ore di vita per l’uno e per l’altra, di scambio e contatto umano, di condivisione delle fragilità.

Diventa anche tu un operatore UGO!

UGO è alla continua ricerca di nuovi operatori. Il nostro Team che si occupa delle selezioni, valuterà con cura la tua candidatura e se idoneo verrai richiamato per un colloquio. Altre volte la candidatura viene archiviata, ma non andrà persa e verrai ricontattato in futuro quando riapriremo le selezioni.