Diventare giovani imprenditori in Italia: è possibile?

Fare imprenditoria giovanile in Italia: sono oltre 11mila le startup innovative nate negli ultimi 10 anni.

Diventare imprenditori non è semplice, lo sappiamo tutti. Essere imprenditori giovani e fondare una startup ancor meno.

Una piccola impresa che non ha ancora compiuto più di 5 anni di vita con un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro, non quotata: questa è una startup.

Per essere definita tale, una startup deve poi essere rivolta alla produzione di un prodotto o di un servizio innovativo, che si realizzi tramite l’utilizzo di strumenti tecnologici. Prende sempre più piede l’idea di fondare una startup poiché, grazie a innovazione e creatività, è in grado spesso di intervenire su lacune sociali, economiche e amministrative. 

In Italia ad oggi i fondatori under 35 di Sturtup innovative sono poco più del 17%. Si tratta di un dato poco superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative. Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 41% delle startup, contro il 32% delle altre imprese (fonte).

Le agevolazioni per i giovani imprenditori

Ci sono diverse realtà che offrono aiuti concreti ai giovani imprenditori; un caso è quello di Invitalia che gestisce finanziamenti a Startup e microimprese, con un occhio di riguardo per giovani imprenditori.  Invitalia facilita la comunicazione tra i fondi nazionali ed europei messi a disposizione per le nuove generazioni tra i 18 e i 35 anni, che necessitano di un aiuto economico iniziale per l’avvio dell’attività e delle startup innovative. 

Cosa significa essere imprenditore?

Non bisogna essere geni per diventare imprenditori: servono buone idee, passione, una buona dose di coraggio, positività e costanza.  Crediamo che il vero imprenditore sia colui che costruisce un’impresa con l’ambizione di vederla crescere giorno dopo giorno. Ogni imprenditore concorre, con il suo modello, a modellare la realtà che ci circonda.

Per essere un buon imprenditore serve:

Credere nella propria idea

Portare avanti la propria idea con passione e determinazione può farlo colui che sa di prendersi dei rischi, ma scommette su di essa anche quando nessuno riesce a vederne i frutti. Quando si crede sinceramente in un’idea, tutti riusciranno a vederla. 

Avere chiaro lo scopo

Avendo chiaro lo scopo, focalizziamo le energie su ciò che vogliamo realizzare. In questo modo si stabiliscono le attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi.

Costruire una cultura aziendale

Costruire dei buoni rapporti con chi collaboriamo per far sì che le attività siano svolte con piacere ed efficacia. Una squadra coesa e motivata è in grado di realizzare attività incredibili.

Chiedere consigli

Chiedere consigli ad amici, collaboratori, familiari, imprenditori è molto importante per chi fa impresa. Mettere le persone nella condizione di raccontare le loro impressioni permetterà di arrivare alle cose lontane. Ogni consiglio può indicarci il modo migliore di procedere e mettere in luce aspetti che ancora non avevamo considerato.

Quando quattro giovani ragazzi hanno fondato la propria startup: il caso UGO.

UGO e imprenditoria giovanile sono sinonimi. Perché i quattro ragazzi fondatori: Michela, Francesca, Alessandro e Matteo hanno saputo essere ricettivi, ascoltare le esigenze del mercato e rinnovare il concetto di “Caregiving” guardando al futuro di un Paese come l’Italia, sempre più avanti con l’età. É nata così una nuova figura professionale: non un tassista, non una badante ma un “UGO”. Una persona selezionata e qualificata per garantire supporto a chi incontra i primi ostacoli dell’invecchiamento. UGO offre aiuto fisico e psicologico. 

L’innovazione di UGO

Innovazione è la parola chiave per UGO che attua un cambiamento rispetto a quanto prodotto sino ad oggi nell’ambito dei servizi agli over65. Un nuovo modello di assistenza su misura, “positiva”, grazie al quale le persone che si affacciano a una nuova fase dell’età, possono preservare la propria autonomia, sentirsi libere di fare ciò che desiderano e non pesare sulle spalle dei loro familiari.

Con l’espansione del digitale il servizio di UGO è trasparente 

La richiesta di un preventivo gratuito attraverso il sito, l’app che permette di tracciare il percorso dell’operatore e il sistema di feedback lasciati sia dagli UGO che dagli utenti, rendono UGO trasparente. Il pensiero innovatore di UGO ha sempre rivolto un’attenzione assoluta alla qualità, rendendo ogni fase del servizio monitorata e condivisa. Così gli utenti capiscono di avere il controllo della situazione e si sentono al sicuro. E UGO migliora di giorno in giorno grazie al monitoraggio.

Rispondiamo quindi alla domanda iniziale: è possibile diventare giovani imprenditori creando una startup in Italia? Sì!

Se avete un’idea fatevi in quattro affinché il mondo ne tragga giovamento.

Scopri l’innovazione del mondo UGO!

“Quando si parla di innovazione, è impossibile pensare alla crescita senza l’evoluzione. Perché UGO nasce come società nel 2015, è iscritta al registro speciale delle startup innovative a vocazione sociale, è sostenuta dal Comune di Milano ma dopo due anni cambia il suo servizio diventando ciò che conosciamo oggi…”