Genitori anziani e l’assistenza in casa

Diventare da figlio a caregiver familiare non è una passeggiata! I nostri genitori coloro che siamo abituati a vedere come forti ed imbattibili iniziano a mostrare la loro vulnerabilità. Ed ecco che arriva il momento in cui diventiamo i loro supereroi.

Non è raro che i figli accolgano nella loro casa i genitori anziani non autosufficienti. Vivere sotto lo stesso tetto con un anziano può non essere semplice. In alcune fasi è perfino una lotta di compromessi, di passi avanti e indietro, di rinunce.

Come accudire un anziano in casa: primi passi per affrontare la convivenza

Quando l’anziano va a vivere con i figli, è importante avere chiaro quali sono le esigenze del proprio caro e organizzare tempo e risorse per garantirgli l’assistenza di cui ha bisogno. 

Ecco alcuni consigli pratici su come vivere la quotidianità accanto al proprio caro anziano e fare gioco squadra.

Confrontati con la famiglia

Le prime persone da coinvolgere sono i familiari. Prendere in considerazione le loro opinioni e i loro consigli sul da farsi è di grande aiuto. Condividere le paure con il partner è un primo passo per affrontarle. Pensare insieme alla strategia migliore per tutta la famiglia rende più sereni. In questo modo anche il rapporto con i genitori anziani riesce a godere di benessere e tranquillità.

Crea un ambiente a prova di nonno

È importante creare un ambiente in grado di accompagnare il genitore anziano nei suoi gesti quotidiani. Non serve necessariamente rivoluzionare il proprio spazio domestico, ma organizzarlo in modo strategico e dotarlo di una zona comfort in grado di trasmettere serenità a tutta la famiglia.  Sarebbe utile ritagliare un ambiente dove sedersi comodamente, leggere il giornale, fare il cucito per aggiungere un’atmosfera di calore ed intimità alla casa.

Aiuta l’anziano a ”sentirsi sul pezzo”

L’anziano non ama sentirsi inutile e di fatto non lo è. Sono tantissime le attività che si possono fare insieme: lavoretti manuali in casa, chiedere consigli, una passeggiata, guardare insieme delle vecchie foto. Gli anziani hanno molto da raccontare ed il contributo di esperienza che possono apportare è quanto mai prezioso, soprattutto per i nipoti. I nonni sono per i nipoti un’opportunità per riscoprire valori profondi e per costruirsi una solida identità. Inoltre possono essere bravi nell’aiutare a fare i compiti e i nipoti possono rendersi utili per preparare una merenda insieme, giocare a giochi di società o scrivere per i nonni storielle e aneddoti. Il tempo trascorso insieme mantiene saldo il rapporto tra le generazioni e fa sentire gli anziani più valorizzati.

Nonna con nipote

Non avere sensi di colpa, stai facendo del tuo meglio!

Spesso il senso di colpa prende il sopravvento e rinunciare a momenti di benessere per non abbandonare il genitore anziano è il comportamento che prevale. Anche chi fa del suo meglio a volte si sente in colpa perché vorrebbe fare di più. In tal caso è probabile che i bisogni dell’anziano superino le possibilità del figlio. Inoltre, se l’assistenza ai genitori diventa un modo per ripagarli di tutto quello che hanno fatto, il senso di colpa non diminuisce. In questi casi è bene riconoscere che tale sentimento è fuori luogo e non può dominare le vostre decisioni

Fai gioco di squadra

Può essere necessario dividere i compiti con altri: familiari, amici e personale specializzato possono dare una mano. Vi sorprenderete scoprendo quante persone sono disposte a darvi una mano se spiegate bene le vostre necessità e se fate richieste precise. 

La condivisione della cura dell’anziano è importante: c’è chi può assistere l’anziano in casa, chi può aiutarlo negli spostamenti, chi può occuparsi della spesa e di altre commissioni. Se questo può darvi un po’ del respiro di cui avete bisogno, non è il caso di insistere per fare da voi tutte le attività solo perché ‘’nessuno le fa bene come voi’’.   Quando trovi persone di fiducia, la paura diminuisce così come la necessità di essere costantemente presente.

Non metterti da parte

Sapersi concedere il tempo per se stessi significa cercare spiragli di luce anche nei momenti più stressanti. Può essere utile riservarsi uno spazio in cui sfogarsi per prepararsi mentalmente a resettare gli equilibri e gli spazi e non farsi cogliere da panico ed agitazione. Se stai bene, ritrovi uno sguardo complice anche con chi ti sta intorno per tornare a quei comportamenti quotidiani che possono essere determinanti per la buona tenuta di un rapporto o di una qualsiasi convivenza. A partire dalla gentilezza.

Sportello Artemisia ti supporta!

Il counseling, per i caregiver di professione, può rappresentare un valido sostegno nel gestire i momenti di stanchezza legati all’attività di supporto e affiancamento, che possono generare fenomeni di burn-out o confusione emotiva e operativa. Sportello Artemisia può aiutarti e darti conforto o semplicemente ascoltarti.

Sportello Artemisia