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“E’ IL TEMPO CHE TU HAI PERDUTO PER LA TUA ROSA CHE HA FATTO LA TUA ROSA COSÌ IMPORTANTE”.

Nella giornata che celebra la famiglia la frase de “Il Piccolo Principe” è una speranza senza tempo, intramontabile, che racchiude il cuore di ogni famiglia dove il tempo, l’impegno, la cura, sono aspetti fondamentali.

E lo sono ancor di più quando non tutto scorre liscio ma la vita che ti attraversa è fatta da malattie, povertà, problemi e paure. In questi momenti si trasmette l’importanza dell’insieme e se ne percepisce l’unione, anche se molti gesti possono essere considerati “perdita di tempo”, ciò che conta è l’esserci.

Cosa rappresenta per i tanti caregiver “l’esserci”?

Spesso significa sacrificare lavoro, ore di sonno, relazioni e passioni per accudire i propri familiari bisognosi di attenzioni e cure. Quello che si dovrebbe cercare  di capire è quanto tutto questo dedicarsi giovi davvero a se stessi ed alla persona da accudire poiché molto spesso si tratta di tempo ormai consumato, frustrato, pieno di sensi di colpa e a volte di rabbia per ciò che non si riesce più a fare o ad essere. E quando si innescano questi meccanismi il tempo delle rose si trasforma in spine difficili da digerire.

L’importanza di avere un corretto equilibrio è fondamentale per il buon andamento di ogni famiglia: saper delegare, conciliare i tanti impegni, avere una buona organizzazione tra i vari componenti e sviluppare il giusto livello di empatia così da percepire necessità e stati d’animo rende il circolo virtuoso.  

Generalmente sono le donne caregiver a tenere le fila di genitori, figli, mariti e compagni e quando il meccanismo si inceppa per un sovraccarico di oneri c’è il  rischio di cadere in burnout.  

Famiglia è uno stato dell’essere

Sarebbe bello in un mondo globalizzato e multiculturale poter comprendere con il termine famiglia anche le persone che entrano, senza legami di sangue, a far parte della quotidianità di un anziano o di un malato solo e abbandonato. Poiché non è così scontato che tutti abbiano una famiglia prodiga e presente, ma è bello considerare che famiglia è dove c’è un cuore aperto, pronto a prestare aiuto e a donarsi per poco tempo o fino alla fine.

Pazienti mieloma multiplo supportati
Famiglia