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Inno alla lentezza!

Il 27 febbraio è la Giornata Mondiale della lentezza.

«Voglio sapere perché sono così lenta» sussurrò la lumaca.

«Sei lenta perché hai sulle spalle un gran peso» spiegò il gufo.

Nella Giornata Internazionale della Lentezza vogliamo ricordarne la sua bellezza e collegarla al vivere di anziani, malati e persone fragili. Con l’accezione positiva dell’esaltazione del tempo e del vivere “hic et nunc”. Del saper aspettare e valorizzare relazioni che sembrano scontate per chi dalla gran fretta di essere, non sa apprezzare la ricchezza del vivere.

Quello che vivono gli anziani andrebbe guardato con altri occhi: il loro scandire il tempo delle giornate e delle emozioni segna un vivere diverso dal nostro, che siamo caregiver e adulti senza limiti o condizioni. Perennemente alle prese con soddisfazione personale, professionale, ottimizzazione di corpo e mente, crescita e valorizzazione di sé e della famiglia. Il tutto in un turbinio di impegni, contatti, selfie-time, business networking o giornate benessere, in un fluire impercettibile.

E per essere vicini a chi i particolari li vede davvero, vogliamo partire dal libro di Luis Sepulveda “Storia di una lumaca che scoprì il segreto della lentezza” e riflettere sulla loro quotidianità dei nostri utenti,  fatta di attese che noi viviamo accanto a loro. Attese che in un’epoca come la nostra non si vogliono vivere poiché tutti con la testa china sul cellulare, in stand by fino all’uscita dell’ultimo post o di un tweet che tematizzi la giornata.

Non ci accorgiamo che la lentezza permette di vedere cose che altrimenti ignoriamo: ti permette di soffermarsi a osservare i particolari, i segnali della natura, il ritmo del mondo. Si dà importanza alla chiamata di un figlio o di un amico. Non si dà per scontato di riuscire a fare tutto ma ci si adopera in ogni modo per poterlo fare in tempi senza briglie. Non si prende di fretta un impegno ma lo si vive fino in fondo, osservando che tutto sia corretto prima di andare. Si aspetta, si fissa il vuoto o il paesaggio, si rende il silenzio un compagno della giornata con il respiro che ne scandisce il ritmo.

E oggi il nostro incipit è viversi in lentezza per scoprirsi di più, insieme ai nostri cari, a coloro che segnano e hanno segnato la nostra storia e il nostro essere!