Rinnovo patente anziani: come non perdere l’autonomia

Come abituare i genitori anziani ad una vita senza auto

 

Mettere la patente nel cassetto non è sempre facile. La patente è di fatto una garanzia di autonomia per tutti, soprattutto per gli anziani.

Guidare per un anziano è una necessità fondamentale nella vita quotidiana perché permette di rispondere ai bisogni personali senza gravare sul resto della famiglia. Se si riduce l’autonomia ad un anziano, il rischio è di andare incontro ad un declino più rapido; perdere la patente di guida non è solo un disagio ma un evento che genera tristezza ed isolamento sociale e può determinare effetti negativi sulla qualità della vita.

L’invecchiamento comprende molti cambiamenti biologici. L’anziano è più prudente di molti guidatori giovani: mantiene la giusta distanza, utilizza la cintura di sicurezza, guida meno velocemente, non guarda il display del cellulare. Molti tra loro sono ancora in grado di guidare, ma non hanno i riflessi pronti e la capacità di reattività che può avere un giovane. Questo pregiudica una guida sicura.

 

Buoni motivi per smettere di guidare quando si diventa anziani

 

Esistono diversi segnali che ci aiutano a capire quando è arrivato il momento di smettere di guidare:

  • Problemi alla vista, maggiore sensibilità ai bagliori, riduzione del campo visivo;
  • Problemi all’udito;
  • Problemi di memoria;
  • Calo dei riflessi e limitata capacità nei movimenti.

Altre funzioni implicate nella guida sono l’attenzione e la capacità di concentrazione.

E’ vivamente raccomandato, non solo agli anziani, sottoporsi a visite specialistiche periodiche per una maggiore comprensione delle proprie capacità e dei propri limiti. Smettere di guidare non è soltanto una questione anagrafica, ma una presa di coscienza e soprattutto di senso dell’incolumità verso noi stessi e gli altri.

Secondo la normativa in vigore non vi è un limite di età per guidare l’auto. L’impossibilità di rinnovo della patente è dettata dallo stato fisico della persona.

L’ Articolo 119 del Codice della Strada prevede la presentazione di una certificazione medica per il rinnovo di validità della patente di guida.

Ognuno di noi può verificare la propria idoneità alla guida con il test di autovalutazione alla guida.

 

Limitazioni patente B anziani e scadenze

 

I limiti di rinnovo della patente B variano in base all’età: sotto i 50 anni, la patente ha una durata di 10 anni. Dopo i 50 anni di età, deve essere rinnovata più di frequente:

  • tra i 50 e i 70 anni di età ogni 5 anni
  • tra i 70 e gli 80 anni ogni 3 anni
  • oltre gli 80 anni di età ogni 2 anni

In alcuni casi, la patente può essere rinnovata con delle limitazioni: ad esempio, l’anziano potrà guidare solo di giorno nel proprio paese o città.

E’ importante sensibilizzare gli anziani, e non solo, su tematiche come l’aumento dei rischi collegati alla mobilità in funzione dell’età. In quest’ottica, potrebbe essere compito di un familiare o del caregiver aiutare il genitore anziano ad usare l’auto di meno preservando la sua indipendenza. Infatti non sempre è facile che comprenda da sola se è ancora in grado di guidare un veicolo e se mettersi al volante è un rischio per sé e per gli altri.

Cosa fare quando i genitori anziani vogliono guidare?

 

Il passaggio dal guidare l’auto a non guidarla sarà più semplice se si aiuterà l’anziano a mantenere la sua quotidianità.

Guidare l’auto significa libertà di spostamenti, anche solo per fare la spesa, andare dal medico, andare a trovare i nipoti e svolgere le normali attività a cui siamo abituati.

Quando è necessario spostarsi in auto ci si può mettere d’accordo con altre persone al di fuori della famiglia per aiutare l’anziano nelle sue commissioni.

UGO aiuta a gestire anche il problema della guida. Ogni giorno affianchiamo i cari anziani in tante attività quotidiane. Li aiutiamo ad organizzare gli spostamenti per una visita medica, una terapia, o a raggiungere una meta desiderata. Si può chiedere la consegna della spesa a domicilio dal supermercato di fiducia, il ritiro di una ricetta medica, il pagamento di una bolletta.

In questo modo gli anziani subiranno meno il colpo di non avere più un mezzo proprio a disposizione.

Trasformare questa fase di transizione in una possibilità di cambiamento dello stile di vita e di gestione delle risorse presenti per l’anziano è un buon punto di partenza per chi se ne prende cura e per la società.

Non basta togliere la patente ad un anziano, è necessario dare delle alternative tutelando la loro libertà individuale ad ogni costo e, allo stesso tempo, evitare che tale situazione diventi causa di isolamento dell’anziano.

 

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