Ripartire con intelligenza: consigli per gli anziani in fase 2

La libertà riconquistata, almeno in parte, con la riapertura del 18 Maggio, ci fa vedere una piccola luce in fondo al tunnel.

Sono stati mesi difficili per tutti; nonni che non potevano riabbracciare i nipoti, la lontananza, la solitudine, la paura e il rischio concreto di contrarre il virus per le categorie più sensibili.

Ma ammettiamolo: il rischio c’è ancora e una piccola paura persiste in tutti noi.

Questo è un momento cruciale e l’allentamento delle misure restrittive ora riguarda tutti, finalmente possiamo tornare a vedere gli amici e scambiare due chiacchiere al bar. Poter circolare liberamente però non vuol dire lasciarsi andare a comportamenti inadeguati, ecco perché gli anziani hanno bisogno di maggiori accortezze e protezione.

E allora cosa possono fare gli anziani e le categorie più a rischio per superare questo momento in tranquillità e ripartire? 

É il momento di reagire, di capire che nessuno è invincibile e che solo con le dovute precauzioni e le giuste distanze possiamo continuare a vivere con più serenità. Saper anche delegare quelle attività rischiose che non ci fanno sentire sicuri come frequentare posti chiusi e affollati o affrontare lunghe code. 

Riacquisire la libertà è fondamentale anche per gli anziani, per loro ancora di più perché sono la parte di popolazione che più è stata colpita da questa emergenza. Essere in grado di scegliere con intelligenza diventa ora cruciale per loro.

Vediamo quindi insieme le attività da poter svolgere in tranquillità per loro, quelle che sono meglio affrontare con una persona a fianco e quelle invece da delegare.

  • Fare una passeggiata: la sensazione di sentirsi rigenerati dopo aver fatto una passeggiata solo il sole di Maggio è inappagabile e non presenta un grande rischio per gli anziani. Anzi, fare movimento e della breve attività fisica all’aperto è salutare per il corpo e per la mente. L’importante però, è non affaticarsi e capire quando il corpo ha bisogno di riposo e non fare sforzi eccessivi per non incorrere in complicanze. 
  • Incontrare gli amici: molte persone anziane prima dell’emergenza si davano appuntamento al parco per chiacchierare insieme o semplicemente per scambiare delle opinioni. I ritrovi avvenivano anche al bar dove davanti ad una tazzina di caffè si  trascorreva del tempo insieme agli amici. In questi giorni, queste attività possono essere riprese e non sono da considerare pericolose se si rispettano le giuste distanze e si indossano i corretti dispositivi di sicurezza. La socialità è un elemento fondamentale per tutti, sopratutto per gli anziani che spesso trascorrono molto tempo soli.
  • Incontrare i familiari: abbracciare figli e nipoti è la sensazione più bella per i nonni e fare un pranzo in famiglia è diventato di nuovo possibile. Trascorrere del tempo insieme alla propria famiglia fa bene, ma raccomandiamo sempre di fare attenzione.
  • Fare piccole compere nel quartiere: andare dal fruttivendolo o nella macelleria di fiducia non si presenta come un rischio se non ci sono code lunghe. Ma a volte capita, principalmente negli orari di punta, che ci sia troppa gente in coda perciò è meglio delegare queste commissioni a qualcun altro.

Ci sono invece altre attività che prevedono frequentare luoghi chiusi o posti affollati che è meglio evitare o è preferibile che gli anziani siano accompagnati.

  • Andare al mercato: meglio evitare o farsi accompagnare da qualcuno che possa offrire l’aiuto necessario per far capire quali siano le giuste distanze e accortezze da adottare. Il mercato spesso è frequentato da molte persone e per questo è da considerare come attività pericolosa da affrontare per un anziano.
  • Fare spesa al supermercato: specialmente nelle grandi città, i grandi supermercati sono presi d’assalto e fare la spesa diventa estenuante per un anziano. Le lunghe file all’entrata possono durare svariati minuti per questo motivo è preferibile delegare questa attività a qualcun altro.
  • Rifare i documenti: anche questa è un’attività da delegare per il momento perché le lunghe attese e la mancanza di posti a sedere diventano motivo di stanchezza per gli anziani.

Sappiamo che gli anziani sapranno essere in grado di saper scegliere con intelligenza le attività da svolgere e che per alcune si affideranno ad altre persone. Noi di UGO infatti affianchiamo e supportiamo gli anziani e offriamo loro un servizio che si basa sulla forte umanizzazione e sull’empatia. Andiamo noi a fare la spesa al posto loro o li affianchiamo durante un’uscita fuori casa perché UGO è utilità ma anche compagnia, una parola di conforto e trovare in un nostro operatore un amico su cui poter contare.

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