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Come risolvere il problema della scarsa aderenza terapeutica?

Engagement e vicinanza con il malato a livello territoriale.

Si definisce aderenza terapeutica la misura in cui il comportamento di una persona – nell’assumere farmaci, seguire una dieta e/o attuare cambiamenti nello stile di vita – corrisponde alle raccomandazioni di professionisti sanitari condivise dal paziente.

Oggi il 50% degli anziani in Italia, pari a quasi sette milioni di over65 (6 milioni e 800 mila persone), è colpito da almeno una malattia cronica: cardiopatie, diabete, asma, depressione, osteoporosi, artrosi, artrite reumatoide e glaucoma sono alcune delle patologie con cui milioni di cittadini convivono in maniera costante. Ma nonostante la malattia nella maggioranza dei casi vi sono terapie che garantiscono una buona qualità di vita. Il dato sensibile è che purtroppo molti di loro non aderiscono ai trattamenti medici necessari o li abbandonano dopo un breve periodo: l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che solo la metà dei pazienti assuma i farmaci in modo corretto. I “non aderenti” superano il 70% fra gli anziani che spesso sono colpiti da diverse malattie e affrontano maggiori difficoltà a seguire le indicazioni del medico. Basta pensare che l’11% degli anziani (circa 1 milione e 500mila persone in Italia) deve assumere ogni giorno 10 o più farmaci.

Scarsa aderenza significa mancata salute e spreco di risorse 

La mancata aderenza è un problema globale dalle enormi dimensioni in termini di mancata salute e spreco di risorse che si traducono in recidive, ricoveri impropri e giornate di lavoro perse. Su larga scala provoca ogni anno 125.000 morti negli Stati Uniti, con una spesa di circa 300 miliardi di dollari, mentre in Europa si contano 200.000 decessi ed una spesa di 120 miliardi di euro.

Si tratta di un problema destinato ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione e del conseguente aumento delle patologie croniche. L’Italia è al secondo posto in Europa per indice di vecchiaia, con intuibili conseguenze sull’assistenza sanitaria a causa del numero elevato dei malati cronici. L’aderenza alle terapie risulta fondamentale per la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, che rischia di “collassare” per l’implosione legate alle risorse economiche e sanitarie da mettere in campo una volta aggravatosi la situazione di milioni di malati costretti al ricovero.

Pazienti mieloma multiplo supportati

Quali strategie adottare per rendere il paziente protagonista nel suo percorso di cura?

Nelle malattie croniche il paziente è protagonista. E’ lui che deve essere ingaggiato, cioè convinto e consapevole, di avere nelle sue mani una chiave importante per la sua salute, necessaria per guarire dalla malattia: l’aderenza. Senza la collaborazione attiva del paziente le terapie sono, infatti, destinate all’insuccesso. E massimizzare l’efficacia degli interventi finalizzati ad aumentare la compliance può avere un impatto di gran lunga maggiore sulla salute di qualunque altro progresso terapeutico.

Si è consapevoli ormai che più il paziente è coinvolto, maggiori sono le probabilità che sia aderente alla terapia con effetti positivi sulla salute e sulla sostenibilità del sistema. Il livello di engagement raggiunto passa quindi da buone pratiche che se costantemente adottate aumentano le probabilità di successo dell’aderenza terapeutica:

  • comunicare in maniera efficace e instaurare un rapporto di fiducia tra medico e paziente;
  • porre il paziente in un ruolo attivo: comprensione e condivisione della terapia attraverso informazioni chiare, complete, comprensibili
  • praticare sempre l’empatia e dove considerato necessario avviare un supporto psicologico, per evitare casi di depressione o di isolamento;
  • fissare incontri e controlli periodici per verificare la comprensione del trattamento e l’aderenza allo stesso;
  • promuovere e incentivare l’aiuto di familiari e/o volontari, medici, infermieri, farmacisti e altre figure di supporto;
  • adottare strumenti di automonitoraggio e autogestione quali, ad esempio, dispenser e alert elettronici;
  • attivare la scelta di farmaci equivalenti per contenere il costo delle terapie (almeno del 20%) garantendo l’efficacia e la sicurezza delle stesse.

In questo scenario l’efficacia delle cure passa quindi da pratiche snelle ed efficienti, che possano consentire ai pazienti di avvalersi di figure di supporto, diminuendo il livello di incertezza e stress legato alla poca padronanza delle informazioni della malattia e allo scarso supporto da parte dei player pubblici.

L’aderenza si fa questione di prossimità territoriale: il ruolo delle Farmacie

Recentemente si sta delineando una delle più importanti sfide e opportunità per le Farmacie nei prossimi anni, che possono diventare il vero canale di cura per il paziente. Proprio per la loro prossimità territoriale, le quasi 19mila farmacie sparse sul territorio, possono assicurare un grande contributo, poiché oltre a distribuire i farmaci potranno monitorare, sensibilizzare e supportare i pazienti con conseguente aumento del tasso di aderenza.

Ed è l’evoluzione tecnologica a permettere di ridisegnare le procedure ottimizzando i servizi e riducendo i costi per tutto il sistema sanitario. Oltre all’utilizzo di piattaforme digitali di consultazione delle terapie tramite lettura univoca di ricette SSN, importante sarà snellire le metodologie per attivare forme di collaborazione con realtà territoriali che possano aiutare le persone a far fronte nella gestione della loro salute. E qui il fatto di non isolare i malati nella loro condizione ma supportarli nei loro spostamenti, aiutarli nelle necessità quotidiane, comprenderne gli stati d’animo è la chiave di volta per la partnership attivata tra UGO e le farmacie sul territorio lombardo, che potranno ora canalizzare le richieste di persone bisognose nell’essere accompagnate nel loro percorso di cura ed essere quindi seguite da bravi professionisti che in maniera totalmente dedicata possano farsi carico di gestire momenti di organizzazione dei trattamenti, di visite o di semplici parentesi di autonomia.

Aumentare l’efficacia dell’aderenza significa mettere in condizione la persona malata di rendersi consapevole di avere a disposizione tutta una rete di figure e sistemi che mirano ad aumentare la qualità della sua vita, semplicemente rendendo attivo ma fattibile un nuovo modo di vivere.