Valori e competenze: come nascono nuove sinergie

dic 03. 2020

Tempo e tranquillità, da sempre valori preziosissimi, sono fondamentali per lo sviluppo della stima di sè. Creare un circolo virtuoso all’interno della famiglia è essenziale per la costruzione di un clima positivo che sostenga i figli e genitori e che permetta loro di essere attivi e felici.

Dalla ricerca di nuove sinergie che creano capacità di agire, ovvero processi creativi che generano benessere familiare e competenze, nasce la collaborazione tra UGO e Famideal.

A TU PER TU CON BARBARA E MICHELA

Abbiamo messo a confronto Barbara Aminti e Michela Conti con una serie di domande per parlarci di loro e di questa nuova amicizia.

Chi sei e di cosa ti occupi?

B. Sono Barbara Aminti e sono la mamma di Giulia e Giorgio, la moglie di Marco e la figlia di Romana. Nel tempo che mi resta sono anche l’Amministratore Delegato di Famideal.it.

M. Sono Michela, ho 30 anni. Dopo il liceo pensavo di prendere una strada lineare che mi avrebbe portata a essere un medico o un avvocato invece sono diventata un Art Director: il primo salto nel vuoto della mia vita. Il secondo è stato fare l’imprenditrice (non che all’inizio ne fossi consapevole!) e fondare UGO insieme al nostro team. Mi occupo di marketing, di sviluppo e provo a tenere sempre alto il mood!

Parlaci di Famideal

B. Famideal è un sito e-commerce, con un’anima molto definita. Al centro del nostro mondo c’è la famiglia, con tutti i suoi componenti, e ci sono le esigenze di acquisto di tutti. Quello che proviamo a fare ogni giorno è rispondere in modo etico e sostenibile a queste esigenze, coniugando prezzi equi per tutta la filiera e una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale. Ogni volta che è possibile, infatti, scegliamo prodotti ecologici o biologici, nel tentativo di offrire l’opportunità di fare scelte più green per tutta la famiglia. Infine, siamo estremamente attenti a mantenere elevati standard di servizio e supporto ai clienti soprattutto per le fasce di utenti che non sono ancora così familiari con questo tipo di opportunità.

Parlaci di UGO

M. UGO è un servizio di supporto e compagnia dedicato a persone anziane e fragili. Si basa su una piattaforma che mette in contatto i nostri utenti coi nostri operatori. Ci siamo dal 2015 ma nel 2018 abbiamo compreso la nostra mission: innovare i servizi per l’anziano, con una soluzione on-demand, su misura e positiva. UGO è una piccola azienda ma per noi è più “un essere vivo” che ci sta simpatico, che amiamo e guidiamo in una crescita piena di traguardi. UGO strizza l’occhio al mondo degli anziani, rompendo schemi grigi e malinconici con un linguaggio energico e ironico che invita all’autonomia e alla vita. Dietro UGO c’è un team appassionato, giovane e molto dinamico che lavora sodo per costruire insieme. Siamo molto orgogliosi di chi si è unito durante il cammino e ci sentiamo uniti dalla cosa più potente: i nostri valori di onestà, gentilezza, senso della squadra e tenacia. 

Come è nata la collaborazione tra UGO e Famideal?

B. Quando ho conosciuto UGO mi ha immediatamente sorpresa la sovrapposizione di alcuni elementi su cui, a mio avviso, poggiano entrambe le realtà. Il desiderio di togliere dal digitale quell’aura di impenetrabilità e disconnessione con il mondo reale, la voglia di metterlo al servizio anche di chi, apparentemente, ne è più distante, e l’attenzione a quelle fragilità e a quei segmenti di popolazione, mi riferisco ad esempio a quello degli anziani, dei nostri nonni, che troppo spesso vengono messi in secondo piano.

M. Abbiamo conosciuto Famideal grazie ad Andrea, nostro responsabile Customer Care che conosceva Simona. Abbiamo subito colto che alla base dei nostri servizi ci sono valori comuni e in particolare il desiderio di fare le cose bene, mettere la qualità al primo posto, dare alle famiglie un servizio onesto, valido, scelto e costruito con la cura che mettiamo nelle nostre scelte personali. Ci siamo conosciuti e ci siamo confrontati con semplicità, senza etichette né rigidità: imprenditori che si scambiano esperienze e pareri e fanno squadra per affrontare con più forza le tante sfide. Nel nostro lavoro ogni giorno ci sono domande, dubbi, scelte su cui scommettere: avere partner con cui lavorare e confrontarsi, è un grande valore e mettere a fattor comune l’esperienza senza gelosia, è una scelta che trovo vincente. 

Quali valori condividete? 

B. Testa e cuore oltre che il medesimo target: la famiglia. Noi di Famideal ci siamo molto concentrati su una fetta di mercato che è sempre più bisognosa di cure e attenzioni, anche sul piano degli acquisti, appunto. Ecco, perché, per esempio, abbiamo da sempre scelto di offrire la possibilità di ordinare anche al telefono, con il supporto della nostra Manuela. Un momento, quello dell’ordine, che diventa anche pretesto per fare due chiacchiere, magari in un pomeriggio di solitudine. Per noi non si tratta solo di “vendere”, ma anche di offrire spunti di riflessione sui temi che interessano le famiglie, si tratti di psicologia, yoga o alimentazione. Una parola che ricorre spesso nella descrizione dei servizi di UGO è accompagnare. Ecco, è esattamente quello che entrambe le nostre realtà si propongono di fare per i propri utenti, tutti i giorni. Accompagnarli e supportarli per rendere loro la vita più facile.

M. La qualità: mi piace percepire quando navigo sul nostro sito e su quello di Famideal, un territorio pulito, curato, molto consapevole. Nel panorama iper frammentato dei servizi, sapersi distinguere grazie a un’immagine e comunicazione che trasmettono bellezza, cura e quindi affidabilità è importante. La verità: siamo quello che facciamo e che raccontiamo con onestà. Lavoriamo con determinazione e conquistiamo i nostri utenti con informazioni vere. Un esempio? Il prezzo può essere contestato perché alto (o peggio non-gratis!). Non lo nascondiamo mai né lo camuffiamo con trucchi del mestiere e comunicazioni fuorvianti: il nostro prezzo rende sostenibile un servizio con questa qualità, ci permette di retribuire correttamente gli operatori che ricoprono un ruolo di responsabilità e per questo devono essere profilati, controllati e formati. L’empatia: siamo vicini alle famiglie a cui rivolgiamo le nostre soluzioni; ci mettiamo nei loro panni, i loro problemi sono prima di tutto i nostri. Credo che questa sia la chiave: un grande sforzo iniziale e forse tempi più lunghi per costruire ottime fondamenta e i valori su cui si reggerà il tuo brand. Questa solidità ripagherà gli sforzi e faciliterà tutti i passaggi successivi.

Pensi che essere donna ti abbia aiutato a concepire un servizio per la famiglia? 

B: Beh, per la nostra esperienza sono le donne, le mamme più nello specifico, ad essere il vero fulcro della gestione familiare. È vero che, per fortuna, anche i papà si stanno facendo sempre più avanti in questi ultimi anni ma, in generale, è la donna il vero trait d’union tra le generazioni familiari. Quindi sì, immagino che essere donna sia un valore aggiunto non indifferente. Ed è per questo che la nostra squadra è a stragrande maggioranza femminile.

M: Ho iniziato che ero una ragazza di 24 anni. Più che essere donna credo mi abbia aiutata avere un senso di appartenenza alla famiglia ed essere cresciuta con dei nonni incredibili che per me sono un punto di riferimento. La loro energia, la tenacia e la voglia di mordere la vita mi hanno dato una visione dell’età che nulla a che fare con tristezza o passività. Loro mi mancano e ispirano il mio lavoro e il modo di relazionarmi con le persone, in particolare nel mettere davanti la gentilezza e il sorriso. Gli anziani ci insegnano a ‘ridimensionare’, a ‘lasciar andare’’. Noi che siamo figli dello stress, dell’ansia e che a mandare a quel paese qualcuno ci mettiamo un attimo, dovremmo parlare di più con loro, conoscere quello che hanno attraversato, a cosa sono sopravvissuti. Per capire che alle cose, belle e brutte, si passa attraverso e che poi si esce dall’altra parte; che l’amore e la sopravvivenza sono più forti di tutto il resto e che l’empatia ha il potere di riempire la vita e allo stesso tempo renderla più leggera!

Il Natale è alle porte, cosa regaleresti ai tuoi nonni?

B: Non ho purtroppo i nonni in vita, ma la mia mamma Romana si, per fortuna, e lei è comunque una nonna. È una donna forte e sempre pronta a “mettere le mani in pasta”, da buona emiliana, in ogni senso. Nello stesso tempo è e rimane, anche alla sua età, una meravigliosa donna, appunto. Perciò le regalerei qualcosa che la facesse sentire bella, profumata e coccolata. Come un cofanetto di prodotti naturali per il viso, ad esempio. Qualcosa che somigliasse ogni giorno alla carezza dei suoi nipoti.

M: A mia nonna, bellissima, una collana luminosa e un rossetto, con un bigliettino pieno di amore che lei conserverebbe per sempre. Al nonno G. nuovi colori per dipingere; al nonno C. una coppola. Io posso sbizzarrirmi tanto so che alle cose utili ci pensa mia mamma, genovese doc! 

Perché consiglieresti UGO?

B: Oggi come oggi, e in questo momento storico in particolare, per diverse ragioni spesso i nostri anziani sono soli. O perché i figli sono in altre città, o perché la vita è davvero frenetica, oppure ancora perché per le diverse traversie della vita si trovano ad affrontare momenti difficili e di particolare fragilità. Trovo bellissimo che, attraverso il digitale, si possano connettere le persone e offrire loro un momento di compagnia che non solo possa risolvere un problema contingente, come ad esempio essere accompagnati dal medico o simili, ma che a nostro avviso offre molto di più: un momento di chiacchiere, di ascolto, di relazione che probabilmente è una cura più efficace di tante medicine. Perché cura l’anima.

Perché consiglieresti Famidel?

M. Perché conosco le persone che ci sono dietro e i valori che le motivano. Questo mi rende tranquilla nel consigliare una soluzione, fidata. Trovo vincente affiancare sfere come quella del bambino e quella dell’anziano, apparentemente lontane nel percorso di vita individuale ma spesso complessità parallele nella vita delle famiglie. Siamo tempestati di messaggi e di mille offerte: trovare un servizio completo che diventi un punto di riferimento duraturo, solleva dall’ansia e rassicura.

Il prendersi cura dell’altro all’interno della famiglia significa prendersi cura della società

Barbara e Michela con le loro realtà lavorano spinte da principi e valori comuni grazie ai quali gli obiettivi vengono affrontati positivamente. 

I valori della famiglia e del prendersi cura rappresentano un impegno che si riflette in comportamenti ed azioni messi in pratica sulla base di ciò che vogliamo realizzare per noi e per gli altri. E così, essere un bene per la società.

Resta aggiornato! Ogni giorno conosciamo nuove realtà e partner di cui condividiamo i valori e il piacere di "fare bene" il proprio lavoro, per offrire qualità e sicurezza. Riceverai notizie e offerte per tanti servizi di supporto per gli anziani e per la famiglia.

  

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