A che età si diventa anziani

ott 28. 2022

La giovinezza è felice perché si ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio. (Kafka)

Età anziana: quando inizia?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 65 sono gli anni quando si diventa anziani. Durante il 63° Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, che si è tenuto alla fine di Novembre del 2018 a Roma, è stato enunciato come l'età anziana si sia posticipata.

Dal momento che la speranza di vita è maggiore rispetto al passato, di 82 anni per gli uomini e di 85 anni per le donne, sono state definite due categorie di anzianità, la terza età e la quarta età. Con terza età si intendono gli anziani che stanno bene in salute, con relazioni sociali. La quarta età è caratterizzata, invece, da un decadimento fisico e dalla mancanza di autonomia.


Differenza tra anziano e vecchio

Nel dizionario leggiamo il significato più sintetico che classifica l'anziano come “di età avanzata”. Nel linguaggio corrente un anziano è prima di tutto una persona ‘’di una certa età’’, a riposo, non sempre in buona salute o che ha meno energie, fisicamente più fragile, che ha bisogno di aiuto, persona non autosufficiente.

Tradizionalmente l’anzianità si legava, oltre alla dimensione anagrafica, ad una nuova stagione familiare segnata dalla comparsa dei nipoti oppure al termine dell’esperienza lavorativa. Esiste poi un altro insieme di significati che propone una visione positiva della parola anziano, ovvero una persona che ha vissuto una parte della sua vita soddisfando le esigenze degli altri e che finalmente può dedicarsi a sé stesso. Persona piena di racconti, persona vissuta.

La parola vecchio ha un significato completamente diverso. Chi è vecchio è una persona che non ha voglia di novità, abitudinaria, che ‘’porta male i suoi anni’’, dalla mentalità chiusa e senza stimoli. Vecchio è una parola che porta con sé un carico di negatività sia per descrizione oggettiva che per condizione dell’animo. È una definizione che determina oltre all’età una predisposizione mentale. 

Altra sorte tocca alla parola senior. Questa parola ha identità variegate, ma segnate dalla competenza, da una visione dell’esperienza come capitale di conoscenze e capacità. Se vecchio è una parola con ''pochi fan'', senior ha una vitalità che non si esaurisce. Senior è chi porta bene la propria età o ancora chi è giovane dentro, ma soprattutto è competenza e capacità in ambito professionale. Una persona saggia con esperienza che sa cosa vuole.

Se un senior ha bisogno di stimoli e di novità, un anziano ha bisogno di compagnia

L'anzianità è una stagione da sentire come un semaforo verde. Esperienza e saggezza sono le principali parole che accompagnano il semaforo verde. Quando inizi a usare la saggezza, inizi ad usare l’esperienza. L’esperienza è un valore come trionfo della capacità di comprendere gli eventi della vita.

Ci sono poi dei veri e propri nutrienti dell’anzianità, atteggiamenti o condizioni che la rendono un'età segnata dalla forza e dal coraggio.

Si ha la possibilità di ripensare alla vita. Si è liberi di godere dell’amicizia con i nipoti, si ripensa a come ricostruire nuovi affetti. Si possono anche avere meno energie, ma più tempo per godere di una certa tranquillità della relazione.

Se il senior ha bisogno di novità, l'anziano ha bisogno di compagnia. La solitudine durante l’invecchiamento è uno dei fattori che maggiormente fa sentire ad una persona di essere anziano. In realtà questa situazione sembra descrivere più una condizione di abbandono che di solitudine. La solitudine può essere una scelta per riflettere e stare bene con sé stessi. L’abbandono è un sentimento che nasce dal non piacere di stare solo e spesso è questa condizione a far sentire gli anziani soli.

Il benessere delle persone è anche benessere relazionale: chi custodisce una rete di relazioni ha più probabilità di sentirsi meglio. E questo consiglio vale per tutti, anziani e non.


Chi è la persona più anziana in Italia

La persona vivente più anziana in Italia è una donna residente nelle Marche che è alle soglie dei 112 anni; tra gli uomini, il più anziano abita in Toscana e ha quasi 110 anni.

Il report sugli indicatori demografici di Istat rivela che il numero di ultracentenari (100 anni di età e più) in Italia nel 2022 ha raggiunto il suo più alto livello, oltrepassando la soglia dei 20 mila.

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