Isolamento anziani: come prendersi cura dei propri cari

lug 30. 2021

Le persone anziane, soprattutto durante il periodo estivo, si possono trovare a fronteggiare una condizione di profonda solitudine e di isolamento sociale. Infatti, la necessità di trascorrere molto tempo in casa - per svariate ragioni - porta le famiglie di persone con fragilità a trovare delle soluzioni che possano aiutarli a trascorrere al meglio la giornata e donare loro un sorriso. Tra le numerose alternative a disposizione, la possibilità di organizzare un viaggio per raggiungere un amico o la famiglia viene particolarmente apprezzata e può donare nuova energia alle persone anziane. 

Contrastare l’isolamento sociale degli anziani

Gli anziani, soprattutto durante il periodo estivo, si trovano a dover fronteggiare una condizione di profondo isolamento. Infatti, la necessità di proteggersi dal caldo li porta a trascorrere molto tempo in casa; sebbene, in alcuni casi, le persone con fragilità possano godere della compagnia di accompagnatori o “assistenti”, non è detto che la presenza di queste figure possa risolvere del tutto la sensazione di solitudine che scandisce le proprie giornate. 

Le famiglie e i parenti che desiderano contrastare l’isolamento sociale degli anziani possono comunque ricorrere ad alcuni accorgimenti e comportamenti virtuosi che - se applicati con costanza - possono portare i propri frutti. 

Ecco alcuni consigli utili per rompere l’isolamento degli anziani e farli sentire speciali:

  • Visite frequenti con nipoti al seguito: per aiutare gli anziani soli in isolamento si consigliano visite frequenti e, quando possibile, quotidiane. Durante questi momenti si può ascoltare la persona cara, aiutarla con eventuali problematiche oppure anche solo farle compagnia con una partita a carte. Le persone anziane, per altro, apprezzano la presenza dei nipoti che possano allietare la loro giornata con risate e giochi condivisi.

  • Pausa chiacchiere al telefono: anche quando il tempo a disposizione è molto poco, ritagliarsi un breve momento della giornata in cui si contatta la persona anziana può rivelarsi fondamentale per combattere l’isolamento sociale. in questo caso si consiglia di ascoltare attentamente le problematiche degli anziani, dando loro suggerimenti o anche solo esprimendo un gesto di comprensione. Se possibile, è opportuno creare una routine delle telefonate, impegnandosi nel contattare il parente o la persona cara anziana - indicativamente - alla stessa ora tutti i giorni: in questo modo potrà sentire la vostra vicinanza e sentirsi meno solo.

  • Attività ricreative: uno dei metodi migliori per aiutare una persona cara ad uscire dal proprio isolamento sociale è quello di promuovere attività ricreative in cui non solo possa divertirsi e svagarsi, ma anche conoscere nuove persone con cui fare amicizia. Regalare dei corsi di apprendimento o proporre alcune dei numerosi passatempi per anziani consente a questi ultimi di rimanere attivi. Si possono organizzare momenti di pittura, di cucina e di realizzazione di origami, oppure si può leggere assieme e scrivere racconti. anche i tornei di carte possono essere molto apprezzati e costituire un momento di conoscenza con altre persone della propria età con cui condividere gli stessi interessi. 

  • Organizzare dei viaggi: uno dei metodi più utili per poter combattere l’isolamento degli anziani è proprio organizzare dei viaggi per raggiungere amici o parenti. Sebbene le difficoltà possano sembrare molte (tra cui la pianificazione degli spostamenti), è opportuno ricordare che esistono numerosi servizi che permettono alle famiglie delle persone anziane di pianificare una piccola trasferta in totale sicurezza. 

In particolare, l’organizzazione di un viaggio in auto potrebbe scoraggiare i protagonisti dello spostamento a causa della possibilità di trascorrere molto tempo per strada, spesso in solitudine. Proprio per questo è opportuno valutare il supporto di professionisti del settore che possano essere d’aiuto sia durante l’organizzazione, sia durante il trasporto stesso. 

UGO nasce anche per questo e gli operatori sono persone molto piacevoli e capaci a cui diventa bello appoggiarsi e affidare i propri cari che vogliono partire per un viaggio e raggiungere una meta desiderata.

Isolamento sociale e depressione: che legame c’è?

La solitudine degli anziani, reale o anche solo percepita, può - in alcuni casi - portare i soggetti interessati a sviluppare una forte forma di depressione che, soprattutto all’inizio, può essere ben dissimulata dalle persone con fragilità.  

Tra gli elementi che possono favorire l’isolamento sociale negli anziani e ai quali bisogna porre particolare attenzione, fin dalle prime avvisabile, ci sono: 

  • Mancanza di amicizie o rapporti interpersonali: molte persone anziane, spesso, hanno perso i contatti con i propri amici oppure non hanno l’opportunità di andarli a trovare. Proprio in questo caso è necessario supportare le persone care a riallacciare il legame coni propri coetanei, ma anche creare nuovi rapporti di amicizia.

  • Problemi di udito: per quanto possa sembrare banale, la presenza di problemi di udito (non adeguatamente trattati con apparecchi acustici) possono portare ad un progressivo isolamento sociale negli anziani. Allo stesso modo, l’incapacità di seguire le conversazioni in maniera completa può portare ad una profonda frustrazione e, potenzialmente alla depressione. 

  • Problemi di salute e motori: gli infortuni possono essere degli spartiacque nella vita degli anziani, soprattutto quando questi eventi li portano a dover rimanere a letto per qualche settimana. Anche in questa situazione si rivela fondamentale il supporto della famiglia e, quando i figli o i parenti stretti non possono occuparsene direttamente, dei caregiver che vengono scelti.

La depressione e l’isolamento sociale negli anziani sono due fenomeni strettamente correlati e possono portare nelle persone coinvolte anche momenti di smarrimento: da questo punto di vista è opportuno ricordare che lo stato confusionale dell’anziano si manifesta sotto forma di mancanza di memoria e di incapacità di riconoscere in che luogo ci si trova: per contrastare, fin dal principio, questa condizione è necessario rivolgersi unicamente a personale specializzato, in grado di offrire la propria compagnia durante le attività per anziani e di prestare soccorso in caso di necessità. 

Intraprendere attività piacevoli che mantengono attivi e consentono di instaurare legami sociali è una delle migliori attività di prevenzione contro l’isolamento.

Turismo della terza età con UGO e Flixbus per combattere l’isolamento

Esistono numerose alternative per far sentire l’anziano meno solo, la più importante delle quali è proprio la pianificazione di un viaggio. Se si è preoccupati della possibilità che la persona non possa affrontare in maniera positiva la trasferta o, si è in prima persona in particolare apprensione per questo, è possibile fare affidamento su Flixbus. 

FlixBus, leader europeo dei viaggi in autobus e noi di UGO abbiamo consolidato l’accordo per poter dare nuova vitalità al turismo della terza età. 

Per chi prenota il viaggio con Flixbus, è possibile richiedere un accompagnatore UGO che viaggerà insieme alla tua persona cara durante l’intero spostamento e, se necessario, potrà rimanere con lui per l’intera durata della permanenza fuori casa. Farsi affiancare da UGO è anche un modo per socializzare e condividere momenti piacevoli durante il viaggio. 

Se si è preoccupati per l’isolamento di una persona cara o le si vuole regalare un momento di piacevole spensieratezza in vacanza, puoi fare affidamento su questa soluzione, completamente sicura! Saremo felici di aiutarti a restituire alla persona anziana il sorriso.

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